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Proseguiamo, con l’articolo del Segretario Nazionale Federarchitetti, l’arch. Maurizio Mannanici, la pubblicazione del contenuto della rivista edita per l’VIII Giornata per la Sicurezza nei Cantieri dal tema “Sicurezza in Evoluzione”.

MIGLIORE QUALITA’ DELLA PRESTAZIONE MA GIUSTO COMPENSO DA PARTE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

Siamo giunti all’ottava edizione della nostra manifestazione sulla sicurezza nei cantieri e siamo certi che anche quest’anno sarete in tanti in varie città d’Italia ad apprezzare il nostro annuale impegno per migliorare la formazione e l’aggiornamento dei professionisti coordinatori.

Una manifestazione, la nostra, che risponde perfettamente all’obbligo di aggiornamento con cadenza quinquennale previsto dal D. Lgs. 81/08 per i professionisti della sicurezza – 8 ore, la durata della nostra giornata di studio e dibattito – e permette di mantenere le proprie competenze con un continuo aggiornamento alle normative, sempre più articolate e in continua evoluzione, e agli approfondimenti nei vari temi che ogni anno proponiamo con diverse sfaccettature.

Otto ore ogni anno consentono, ogni cinque anni, di conseguire l’aggiornamento di quaranta ore.

Il format standard della giornata mantiene le due sessioni: la mattina, di carattere tecnico-giuridico, dedicata all’aggiornamento delle evoluzioni normative; il pomeriggio dedicato al dibattito e all’approfondimento.

Si tratta dello stesso format originale, quello voluto da Giancarlo Maussier quando ideò e varò la “prima giornata nazionale della sicurezza nei cantieri” che si svolse a Roma nel 2010.

Come sanno i professionisti che ci seguono anno dopo anno, una delle città in cui si svolge la giornata è quella in cui invitiamo protagonisti di profilo nazionale della politica, degli istituti previdenzali, delle professioni, dei sindacati e delle associazioni, per dibattere di sicurezza, di salute, di prospettive per il lavoro dei professionisti coordinatori.

Questo sarà il primo anno che terremo questa manifestazione nazionale a Firenze, grazie all’impegno del Presidente di Federarchitetti, Nazzareno Iarrusso, e di quanti lo collaborano, ma continueremo come gli altri anni anche in tante città, in giorni diversi, e con invitati sempre di altissimo spessore.

In questa “giornata” non mancano le nostre proposte per i vari aspetti dell’intero processo della sicurezza, alcune anche innovative, altre solo in fase embrionale da approfondire ulteriormente.

Alcune di queste proposte li troverete negli articoli all’interno di questa pubblicazione e provengono da esperti formatori dei coordinatori della sicurezza che, per il secondo anno, abbiamo riunito in un Comitato Scientifico. A questi amici che hanno formato tanti architetti e ingegneri iscritti a Federarchitetti va la nostra sincera gratitudine.

Alcuni temi, invece, hanno carattere sindacale per i professionisti.

Per esempio, resta ancora da capire se è necessario e opportuno proporre di creare l’albo unico dei professionisti abilitati al coordinamento della sicurezza, anche per verificarne con certezza i requisiti formativi. Da un lato abbiamo la sensazione che siano troppi i soggetti che, senza avere le caratteristiche previste dalla legge, dispensano a caro prezzo attestati, frontali e in e-learning, e dall’altro la certezza che il piatto della “sicurezza” è troppo ghiotto per non attirare personaggi privi di scrupoli e di etica professionale.

Vi è anche da studiare e capire se è possibile e appropriato far convergere, in unico percorso di aggiornamento formativo, quello svolto per i coordinatori della sicurezza nei cantieri con quello necessario per i professionisti dell’antincendio, così com’è diventato possibile per l’aggiornamento di RSPP e ASPP (e viceversa), dopo l’accordo Stato-Regione del 07 luglio 2016.

Su questi e su altri temi ci aspettiamo contributi provenienti dal dibattito che si svolgerà nelle nostre manifestazioni.

Su un punto, però, continuiamo ad aspettare una risposta dalla politica.

Lo diciamo sin dalla prima edizione: il nostro compenso deve diventare inviolabile, come sacra per noi è la vita dei lavoratori e degli artigiani, il cui lavoro coordiniamo per preservarlo da incidenti, assumendoci notevoli responsabilità.

Su questo punto abbiamo un ulteriore approfondimento da parte di un nostro esperto che, in termini molti stringati, si può riassumere così: noi professionisti siamo disponibili a confrontarci sulla migliore qualità della nostra prestazione professionale, l’ente pubblico, da parte sua, ci garantisca la salvaguardia del nostro compenso senza costringerci a gareggiare sui ribassi.

Forse questa proposta ci permetterà di raggiungere quell’obiettivo sindacale che non abbiamo mai perso di vista.

Infine, permettetemi di affermare, dopo i sette anni già trascorsi, che noi siamo orgogliosi dell’impegno che ci mettiamo, anno dopo anno, per contribuire a formare una profonda coscienza della sicurezza e del lavoro in tutte le città dove siamo presenti con le nostre manifestazioni, per i notevoli riconoscimenti che ci arrivano, per la prestigiosa medaglia del Presidente della Repubblica e per i patrocini di tantissimi enti, per i partner che ci appoggiano, per i professionisti che accorrono sempre più numerosi, per i nostri iscritti che lodano i nostri sforzi e poco importa se dedichiamo a questa giornata molta fatica e gran parte delle nostre economie.

EBIPRO