fondo professioni

Già alla fine del 2013 Federarchitetti si era fermamente opposta all’obbligo di accettare pagamenti con carte di debito da parte del cliente degli architetti ed ingegneri liberi professionisti a seguito dell’entrata in vigore del D.L. n. 179/2012 e, nel novembre dello stesso, la Banca d’Italia si espresse sull’argomento in merito alle nostre perplessità  riscontrando che la norma “non introduce un obbligo di utilizzo a carico del pagatore, bensì un obbligo di accettazione della carta a carico del venditore di beni e servizi; detto obbligo sarebbe regolarmente adempiuto allorché il venditore si munisse del dispositivo di accettazione; resterebbe quindi impregiudicata la possibilità di accettare i pagamenti con altre modalità, quali ad es. bonifici, carte di credito o prepagate, in base agli accordi che di volta in volta saranno liberamente assunti nella relazione contrattuale tra venditore ed acquirente”(Lettera_Banca_Italia_Federarchitetti).  

Oggi, con la Legge 4 agosto 2017, n. 124 entrata in vigore lo scorso 29 agosto, abbiamo anche l’obbligo del preventivo scritto al momento dell’incarico e che in tale circostanza il professionista deve formalizzare in forma scritta o digitale rendendo noto al cliente:

1) il grado di complessità dell’incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento fino alla conclusione dell’incarico;

2) deve altresì indicare i dati della polizza assicurativa per gli eventuali danni provocati nell’esercizio dell’attività professionale.

3) la misura del compenso con un preventivo di massima adeguato all’importanza dell’opera e va pattuito indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo,comprensive di spese, oneri e contributi.

Nella stesura del contratto con il cliente INVITIAMO TUTTI GLI ARCHITETTI ED INGEGNERI LIBERI PROFESSIONISTI AD INSERIRE LA SEGUENTE DICITURA:

“Fa parte integrante dell’incarico e del preventivo di massima la pattuizione delle modalità di pagamento degli onorari che avverrà, per espressa volontà del cliente, esclusivamente tramite assegni di conto corrente non trasferibili o bonifici bancari (indicando le coordinate e l’IBAN del conto corrente del professionista).”

EBIPRO