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FEDERARCHITETTI esprime profondo sdegno verso l’introdotta pratica di dimostrazione video dei lavori svolti per l’asseverazione del Superbonus, da qualche giorno richiesta dalla piattaforma Deloitte con tanto di indicazioni sulla regia e sulla sceneggiatura del video da girare oltre che di dichiarazioni sulla privacy.

Non siamo contrari alla pratica SE ALLO STESSO MODO venga, in modo esemplificativo e non esaustivo, introdotta la stessa pratica a operazioni che possano contenere indizi di TRUFFA o REATO, che comportino danno alla collettività, almeno pari a quanto avvenuto al Superbonus, e cioè a partire dalla evidenza di indagine (non di sentenza) del 3% dei casi:

  • Azioni della pubblica amministrazione, istruzione pratiche e autorizzazioni di comuni, province, regioni, scuole, università, agenzia delle Entrate, enti in generale, sia pubblici che privati;
  • Azioni della pubblica sicurezza: polizia, carabinieri, forze militari;
  • Udienze nei Tribunali e negli ambiti giuridici (notifiche, accessi, sopralluoghi, ecc.);
  • Azioni nella sanità pubblica e privata, compreso operazioni chirurgiche e ambulatoriali;
  • Svolgimento di stipula rogiti notarili, autenticazioni e scritture private;
  • Azioni di delibera e consulenza in ambito bancario e assicurativo;
  • Consigli di Amministrazione e Assemblee di Enti pubblici e privati allorquando si generino documenti che formeranno evidenza pubblica (bilanci certificati ecc.);
  • Azioni che comportino ricevuta o fattura di beni e servizi da parte di privati e associazioni (di volontariato, di azione sociale, sportive, ecc) che comportino beneficio fiscale o defiscalizzazione;
  • Guida di veicoli in caso di incidente o furto;
  • Ecc.

FEDERARCHITETTI ritiene che all’ipotizzato stato orwelliano da “Grande Fratello” che ne deriverebbe, l’unico vantaggio sarebbe quello di risparmiare sulle assicurazioni, per le quali si riterrebbe di poter chiederne stralcio e ricompensa del danno, e probabilmente, perdurando una tale diffusione della pratica, si potrebbe arrivare ad una estinzione delle stesse (una sorta di “social blockchain”).

FEDERARCHITETTI ritiene che una vibrante denuncia debba partire dalle Istituzioni, che hanno predisposto per legge tutte le opportune cautele a difesa della collettività e che oggi, con la richiesta della Deloitte, si trovano espropriati nel ruolo e si attivino a difendere la defraudata  categoria dei tecnici professionisti che già per legge rispondono  affinché i loro atti ed azioni siano conformi alle leggi vigenti (istituzione di Ordini professionali e di Deontologia con procedure sanzionatorie e di radiazione, Assicurazioni professionali per la tutela dei danni economici, fino al carcere per gli errori nel Superbonus, ecc.).

Così come le stesse Istituzioni hanno favorito gli Enti Finanziari nella pratica del Superbonus – finanche nelle ultime modifiche che prevedono l’ultima cessione del credito ad uso e consumo degli stessi Enti Finanziari – allo stesso modo ci auspichiamo una protesta delle Istituzioni verso la pratica menzionata messa a punto da Deloitte, che non ha certo agito per la crescita economica, sociale e per il futuro di salvaguardia ambientale del Paese.

EBIPRO