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Presso il Salone delle Conferenze di Confindustria di Reggio Calabria, messo a disposizione dall’ANCE di Reggio Calabria, si è conclusa venerdì scorso la XVI Giornata Nazionale per la Sicurezza nei Cantieri con la partecipazione di diversi stakeholder della filiera dei cantieri che si sono confrontati sui temi della sicurezza nei cantieri e su come prevenire gli incidenti e ridurre i morti sul lavoro.
La manifestazione è stata condivisa dalle massime autorità dello Stato che, anche quest’anno, hanno voluto sostenere l’iniziativa attraverso la consegna della medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica e della Camera dei Deputati, oltre al patrocinio delle altre autorità e degli Enti ed Associazioni di settore.
Dopo la mattinata formativa trascorsa con le relazioni di Pino Pacelli, libero professionista esperto del settore, Roberto Raineri di Fondoprofessioni, di Emilio Franco esperto in materia di sicurezza, nel pomeriggio, dopo i saluti dell’Assessore Sviluppo economico-attività produttive,organizzazione e riordino dei mercati, rapporti con le Associazioni di categoria del Comune di Reggio Calabria, Alex Tripodi, del Sindaco della città Metropolitana di Reggio Calabria Carmelo Versage, del presidente dell’Ordine degli Architetti P.P.C. Santina Dattola e di Giovanni Surace per l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Reggio Calabria, si sono susseguiti gli interventi dei rappresentati delle maggiori categorie professionali, sindacali, di categoria e dei politici come da programma.
Il Presidente Federarchitetti, arch. Nazzareno Iarrusso, ha aperto i lavori soffermandosi sull’attività svolta dall’Associazione in questi sedici anni e sul decalogo elaborato per migliorare le attività dei lavori e mitigare i rischi sempre presenti in cantiere.
Il tema proposto per la “XVI Giornata Nazionale per la Sicurezza nei Cantieri” è IL CANTIERE PENSANTE, ovvero la necessità di porre particolare attenzione alle attività complesse che si svolgono sul cantiere, anche mediante l’utilizzo di sistemi tecnologici che controllano l’intero processo lavorativo che aiutano a ridurre i rischi e gli infortuni sul lavoro e sottolineare il progresso normativo e culturale del settore atto a garantire la sicurezza delle maestranze.
Il Cantiere Pensante vuol essere il luogo dove il lavoratore è posto al centro dell’attività del cantiere e sia monitorato costantemente per evitare che distrazioni o situazioni di interferenze possano causargli incidenti ed incidere sulla sua incolumità.
Le attività digitali oggi aiutano la riduzione dei rischi sul lavoro e si concentrano su monitoraggio in tempo reale, formazione avanzata e gestione documentale automatizzata per il controllo del lavoratore in ogni fase di attività svolta, ma la tecnologia da sola non può risolvere il problema degli incidenti se non partecipano al processo gli altri protagonisti dell’attività sui cantieri tra cui lo stesso lavoratore e la sua formazione rispetto alla mansione che deve svolgere.
Il Presidente ANCE Reggio Calabria, Michele Laganà, ha condiviso l’ipotesi di prevedere premialità allo stesso lavoratore o ai datori di lavoro che adottino misure virtuose per ridurre i rischi anche attraverso il diretto coinvolgimento di quest’ultimi. Tali misure, però, devono essere favorite da una sana concorrenza basata sull’applicazione del contratto di lavoro dell’edilizia e non su quello di altri settori che nulla hanno a che fare con l’edilizia.
Filippo Sinisgalli e Lorenzo Daniele de Fabrizio, liberi professionisti nonché Consigliere Provinciale di Potenza il primo e Consigliere della Fondazione Inarcassa il secondo, hanno portato la loro esperienza sui cantieri e sottolineato la necessità di puntare sulla premialità delle imprese virtuose invece di reprimere con sanzioni i controlli effettuati dagli enti all’uopo deputati.
Gli interventi di Andrea Dili, Presidente di E.BI.PRO. e di Maria Pia Nucera, Presidente di Fondoprofessioni, si sono soffermati sull’attività che svolgono i due enti per migliorare lo sviluppo del settore dei liberi professionisti anche nelle attività connesse alla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Corrado Delle Site, Responsabile INAIL del Dipartimento Innovazione Tecnologiche e Sicurezza degli Impianti, Prodotti e Insediamenti Antropici, ha evidenziato l’attenzione dell’INAIL sia per agevolare le attività quotidiane dei lavoratori e sia per far riprendere una vita vicina alla normalità per coloro che hanno subito un incidente sul lavoro.
L’intervento di Giovanni De Paulis, Direttore Ispettorato del Lavoro Interregionale del Sud, si è soffermato sull’attività di controllo sui cantieri svolto dall’INL.
Hanno concluso la prima parte del pomeriggio, dedicato a come pensare al meglio la sicurezza nei cantieri, gli interventi di Cinzia Frascheri, Giuslavorista – Responsabile Nazionale CISL Salute e Sicurezza sul lavoro, e di Andrea Bolognesi Responsabile Nazionale UIL Salute e Sicurezza sul Lavoro, i quali hanno sottolineato la necessità di politiche che salvaguardino il lavoratore anziché il profitto.
Al secondo tavolo pomeridiano dal titolo “Pensare a modifiche normative?” ha partecipato la parte politica con il presidente di Confedertecnica Stefano Meo, che si è soffermato sulla necessità di includere anche i rappresentanti delle professioni tecniche ai tavoli di concertazione governativa.
Sono susseguiti gli interventi del sen. Tino Magni, Presidente della Commissione parlamentare Senato di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, e quello dell’on. Marcello Coppo, Componente XI Commissione Lavoro Pubblico e Privato della Camera dei Deputati, che hanno evidenziato le attività in essere delle due commissioni e sulla necessità di una maggiore cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro che possa sensibilizzare le coscienze dei vari attori della filiera dei cantieri.
Ha concluso la giornata l’on. Cesare Damiano, ideatore e attuatore del DLGS. 81/08 essendo all’epoca Ministro del Lavoro, ritenendo il provvedimento legislativo certamente migliorabile ma oggi idoneo a svolgere la sua funzione normativa nel settore della sicurezza nei luoghi di lavoro. L’incremento della digitalizzazione e dell’innovazione tecnologica dovrebbe consentire la riduzione dello zoccolo duro delle oltre mille vittime sul lavoro annue.

EBIPRO
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