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LA FABBRICA DEL PAESAGGIO SOSTENIBILE

Con questo tema interviene l’arch. Nazzareno Iarrusso, Presidente della Federarchitetti,  nel volume Paesaggi Rurali – Percezione, Promozione, Gestione, Evoluzione Sostenibile  – edito dalla Regione Campania e che ha visto il coinvolgimento di oltre 30 autori di provenienza anche internazionale.

Il volume, presentato ieri a Benevento presso Futuridea, è stato voluto dal Presidente della Regione Campania De Luca e dal Consigliere Francesco Alfieri, Delegato per l’Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca, per affrontare il tema del paesaggio rurale essendo volontà del Governo Regionale di connettere il futuro dei territori rurali agli scenari generali del sistema paesaggistico campano, ovvero non solo smart city ma anche smart rurality.

“La pianificazione urbanistica  di un territorio – afferma l’arch. Iarrusso – permette di effettuare una ricerca dei dati con analisi dei manufatti ed attività esistenti sullo stesso per determinarne le potenzialità endogene dal punto di vista economico.

La strumentazione deve basare la sua azione sulla tutela del territorio nonchè sulla vocazione agricola del suolo.

La fabbrica del paesaggio è la costruzione artificiale dei luoghi derivanti dall’azioni dell’uomo sul territorio secondo un modello di sviluppo pianificato e costituisce la percezione visiva che gli individui subiscono da tali trasformazioni. Se la trasformazione del paesaggio è improntato nel rispetto della natura e dei valori condivisi tra gli individui che fruiscono il bene si potranno creare le condizioni di un  benessere psicofisico e di piacere per gli stessi fruitori del bene ed il territorio diventa sostenibile. Viceversa, tali alterazioni artificiali possono incidere negativamente sulla natura e nella vita di relazione tra due o più soggetti fino ad interessare l’intera collettività, in tal caso il paesaggio risulta decadente.

Non si tratta solo della individuazione e definizione tra il bello ed il brutto, ma di indicare  il limite di valore da attribuire ad un ambiente sano da quello di ambiente degradato, inquinato, contaminato.

Poiché il suolo è un bene non riproducibile da preservare alle generazioni future vi è la necessità che le attività umane siano ecocompatibili ed ecosostenibili in linea con i principi, le politiche e la normativa  dell’Unione Europea.

Per la costruzione della fabbrica del paesaggio è stata redatto un diagramma di flusso nella quale sono riportate dettagliatamente le cinque fasi necessarie per raggiungere il prodotto finale:

  • prima fase – inventariale
  • seconda fase – catalogazione
  • terza fase –  elaborazione
  • quarta fase – formazione ed informatizzazione
  • quinta fase – divulgazione

La scientificità perseguita aggiunta alla complessità dei dati raccolti ed elaborati fornisce le linee guida che quel territorio esprime in termini economici, sociali ed antropologici e sintetizzati nella seguente Carta dei Flussi.

 

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