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Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, lo scorso 19 maggio, del Decreto Rilancio varato dal Governo nel quale sono riportate una serie di misure per la ripresa economica del Paese dopo il lockdown per il contenimento della diffusione del Covid-19, sarà possibile ricevere, in linea con quanto richiesto al Governo dalla Federarchitetti,  l’indennita’ per il sostegno del reddito dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria tra cui gli architetti ed ingegneri liberi professionisti iscritti ad INARCASSA.

Infatti, all’articolo 78 del Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34, prevede che è riconosciuta, per i mesi di aprile e maggio,  l’indennità per il sostegno del reddito dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria e precisa che ai “fini del riconoscimento dell’indennita’ al comma 1, i soggetti titolari della prestazione, alla data di presentazione della domanda, non devono essere in alcuna delle seguenti condizioni:

  1. a) titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo

indeterminato;

  1. b) titolari di pensione.”

Con una nota inviata al capo del Governo e al Ministro Gualtieri, Federarchitetti aveva evidenziato che “il lavoro svolto dall’architetto o ingegnere libero professionista fiscalmente è tassato per cassa, ovvero per gli incassi che effettivamente percepisce durante l’anno, e non per competenza, ossia in funzione dell’aspettativa di remunerazione del proprio lavoro realizzato durante l’intero arco dell’anno. Gli incassi possono riferirsi anche a lavori effettuati nelle annualità pregresse mentre il fatturato rappresenta solo l’ipotesi di compenso spettante al professionista. Per tal motivo Federarchitetti non ritiene congrue le misure di sostegno al reddito per il settore, che si vogliono emanare con il prossimo decreto legge, basate sul requisito della riduzione di fatturato nel primo periodo dell’anno in corso rispetto all’ultimo trimestre dell’anno precedente, mentre è da ritenersi più equo il requisito del limite massimo di reddito imponibile dell’ultima dichiarazione presentata o prodotto nell’ultimo anno fiscale entro il quale poter beneficiare dei provvedimenti in atto.”

Per l’erogazione dell’importo bisogna attendere un nuovo decreto interministeriale al quale INARCASSA dovrà attenersi per il pagamento dell’indennizzo governativo.

EBIPRO