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Da oggi Inarcassa inizia il pagamento, sulle coordinate bancarie già trasmesse dagli interessati, dell’indennizzo di 600 euro del mese di aprile ai 99.632 professionisti che hanno percepito già il bonus del mese di marzo.

Con deliberazione d’urgenza, il Presidente Santoro ha autorizzato il pagamento del bonus agli architetti ed ingegneri iscritti che ne hanno titolo, per un totale di circa 60.000.000 di euro che verrà anticipato da Inarcassa come già avvenuto per la precedente mensilità.

I professionisti iscritti che non hanno percepito l’indennità a marzo, potranno inoltrare la domanda, per il mese di aprile, tramite Inarcassa On linedall’8 giugno all’ 8 luglio 2020, seguendo le istruzioni riportate di seguito nel paragrafo “COME FARE DOMANDA”.

Possono accedere all’indennità del mese di aprile tutti i professionisti che siano iscritti a Inarcassa con decorrenza anteriore o uguale alla data del 23 febbraio 2020, oppure che siano stati cancellati tra il 23 febbraio ed il 30 aprile 2020.

Hanno diritto all’indennità anche coloro che hanno presentato domanda di iscrizione ma il cui provvedimento sia in corso, se la decorrenza di iscrizione è anteriore o uguale al 23 febbraio 2020.

Possono presentare la domanda anche gli iscritti a Inarcassa titolari di pensione ai superstiti (di reversibilità o indiretta). Sono invece esclusi i titolari di pensione diretta (vecchiaia, anzianità, invalidità, inabilità).
REQUISITI
Per l’indennità relativa al mese di aprile, il professionista deve dichiarare il “reddito professionale”. E’ stato eliminato l’obbligo di dichiarare il “reddito complessivo” previsto per il bonus del mese di marzo.

Possono beneficiare dell’indennità di 600 euro:

  1. a) Professionisti iscritti in data anteriore al 1° gennaio 2019 che:
  • nell’anno di imposta 2018 abbiano conseguito un reddito professionale non superiore a 35.000 euro la cui attività sia stata limitata dai provvedimenti restrittivi emanati in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19;
  • nell’anno di imposta 2018 abbiano conseguito un reddito professionale compreso tra 35.000 euro e 50.000 euroe abbiano cessato o ridotto o sospeso la loro attività autonoma o libero-professionale in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Per cessazione dell’attività si intende la chiusura della partita IVA, nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 30 aprile 2020.

Per riduzione o sospensione dell’attività lavorativa si intende una comprovata riduzione di almeno il 33 per cento del reddito del primo trimestre 2020, rispetto al reddito del primo trimestre 2019. A tal fine il reddito è individuato secondo il principio di cassa come differenza tra ricavi e compensi percepiti e le spese sostenute nell’esercizio dell’attività.

  1. b) Professionisti iscritti nel corso dell’anno 2019 ed entro il 23 febbraio 2020che dichiarino di aver conseguito un reddito professionale non superiore a 50.000 euro la cui attività sia stata limitata dai provvedimenti restrittivi emanati in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

REGIME FISCALE E INCUMULABILITA’

L’indennità non concorre alla formazione del reddito ai fini fiscali e non è cumulabile con analoga indennità erogata da altri enti previdenziali e con quanto previsto dal Decreto Ministeriale (articolo 1, comma 5).

E’ invece cumulabile con le misure emanate da Inarcassa.

COME FARE DOMANDA

Professionisti che hanno percepito l’indennità di marzo – Coloro che hanno ricevuto l’indennità del mese di marzo non devono inoltrare domanda. L’indennità del mese di aprile sarà liquidata automaticamente da Inarcassa.

Professionisti che non hanno percepito l’indennità di marzo ma vogliono richiederla per il mese di aprile – L’istanza può essere presentata ad un solo ente previdenziale. Gli associati devono presentare la domanda esclusivamente in via telematica tramite Inarcassa On Line, accedendo alla propria area riservata dall’ 8 giugno all’ 8 luglio 2020.

Il modulo su Inarcassa On Line sarà accessibile, dalle ore 14 dell’8 giugno, dal menu “domande e certificati” alla voce Domande (riquadro “Aiuti economici”) e si chiama ‘Indennità una tantum liberi professionisti – art.44 DL 18/2020’. La compilazione è semplice e guidata, prevede l’autocertificazione dei requisiti previdenziali e reddituali e la comunicazione dell’IBAN.  Occorre allegare copia del documento d’identità in corso di validità e del codice fiscale (file in formato pdf/jpeg/png di grandezza inferiore a 2 MB).

LIQUIDAZIONE DELL’INDENNITA’

Inarcassa procede alla verifica dei requisiti e provvede ad erogare l’indennità, rispettando strettamente il criterio cronologico di arrivo.

BONUS DI MAGGIO

L’erogazione dei bonus per il mese di maggio sarà disciplinata da un nuovo e diverso Decreto attuativo Interministeriale.

 

Fonte: INARCASSA

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