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Una svolta attesa da anni sta finalmente cambiando il panorama previdenziale per migliaia di liberi professionisti italiani: ingegneri e architetti iscritti a Inarcassa potranno presto ricongiungere i contributi versati alla Gestione Separata INPS. Questa possibilità, a lungo ostacolata da interpretazioni normative restrittive, è stata progressivamente aperta da significative pronunce giurisprudenziali, con Inarcassa stessa che ne ha di recente confermato l’attuabilità, sebbene si attendano ancora le modalità operative definitive da parte dell’INPS.
La Vittoria in Tribunale
Fino a poco tempo fa, l’INPS sosteneva che la Legge n. 45/90 sulla ricongiunzione non contemplasse espressamente la Gestione Separata. Questo impediva ai professionisti con carriere “miste” – che avevano operato magari con partita IVA, ma senza iscrizione esclusiva a Inarcassa per un periodo, versando i contributi all’INPS – di unificare le proprie posizioni.
Il punto di svolta è arrivato con la sentenza della Corte di Cassazione n. 26039/2019, che ha smentito questa posizione. La Cassazione ha stabilito che i professionisti iscritti alle proprie Casse hanno il diritto di ottenere la ricongiunzione dei periodi maturati presso la Gestione Separata, superando di fatto il blocco interpretativo. Successive pronunce dei Tribunali (come il Tribunale di Torino nel 2024) hanno rafforzato questa linea.
Ricongiunzione, Totalizzazione o Cumulo?
La possibilità di ricongiungere i contributi offre un’alternativa preziosa ai due strumenti già esistenti: la Totalizzazione e il Cumulo Contributivo Gratuito.
La ricongiunzione, pur potendo essere onerosa (il costo è la differenza tra la riserva matematica necessaria in Inarcassa e i contributi trasferiti, capitalizzati), è spesso preferita perché permette di unificare l’intera anzianità contributiva sotto le regole di Inarcassa. Questo può tradursi in una pensione calcolata interamente secondo il sistema della Cassa, a volte più vantaggioso per il professionista. Inarcassa, tra l’altro, offre l’opzione di Ricongiunzione Contributiva non onerosa per gli associati che abbiano maturato almeno 15 anni di iscrizione e contribuzione presso la Cassa stessa.
Cosa Accadrà Ora
Con Inarcassa che ha recentemente dato il “via libera” a questa possibilità, si attende ora che l’INPS definisca le modalità attuative per permettere concretamente il trasferimento dei periodi contributivi. L’obiettivo è evitare la frammentazione della posizione previdenziale, consentendo a ingegneri e architetti di valorizzare l’intera storia lavorativa e raggiungere i requisiti per l’accesso al pensionamento in modo più agevole e, potenzialmente, più conveniente.
I professionisti interessati sono invitati a monitorare gli aggiornamenti sui siti ufficiali di Inarcassa e dell’INPS e a valutare, possibilmente con l’aiuto di un consulente previdenziale, quale istituto tra ricongiunzione, totalizzazione e cumulo sia il più vantaggioso in base alla propria carriera specifica.

EBIPRO
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