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Abbiamo assistito in questi ultimi anni ad un vero e proprio assalto al valore economico del nostro prodotto professionale a causa dell’eliminazione dei minimi tariffari”.
Federchitetti rilancia la questione dell’equo compenso. “È fondamentale estendere l’applicazione delle norme introdotte in materia di equo compenso per i professionisti a qualsiasi tipo di committenza, pubblica e privata e garantire l’applicazione dell’equo compenso per tutti gli affidamenti di incarichi professionali in modo da assicurare la qualità della prestazione professionale”. Queste alcune delle proposte dell’associazione.
Ma sono tante altre le iniziative.
Una rete unica dei portatori di interesse dell’area tecnica per contribuire al rilancio dell’edilizia che “in Italia sta vivendo un periodo di particolare difficoltà”. È questo un altro obiettivo di Federarchitetti A.N.A.I.L.P. (Associazione Nazionale Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti) e del suo presidente, l’architetto Nazzareno Iarrusso. “A breve organizzeremo una manifestazione unitaria che metta insieme le varie realtà, ovvero sindacati e Ordini professionali, ed anche altri soggetti del settore, per rimarcare i punti salienti delle problematiche che occorre affrontare ”.
Ovviamente, ci sono anche problematiche di interesse generale, a tutela della collettività. “Negli ultimi tempi stiamo notando la tendenza a voler disincentivare il settore dell’edilizia, soprattutto per quel che riguarda le ristrutturazioni. Noi puntiamo sul ripristino almeno delle esenzioni fiscali precedenti al Super Bonus per Edilizia per consentire di recuperare il patrimonio edilizio esistente e non invadere nuovo suolo. Occorre porre la massima attenzione sulle problematiche della casa, sull’efficienza sismica e sui consumi energetici delle abitazioni, per ridurli il più possibile, come ci chiede del resto anche l’Europa, che punta senza mezzi termini su edifici autosufficienti dal punto di vista energetico. Queste sono le vere sfide che occorre affrontare da subito, nell’interesse di tutti. In più, bisogna anche iniziare a capire come e dove creare alloggi in aree a rischio o di recupero che possano risolvere le criticità della sostituzione edilizia nei centri abitati». Una tra le tante “battaglie” che Federarchitetti porta avanti da tempo è quella della sicurezza sui luoghi di lavoro. “Il tema che proponiamo con forza è un obiettivo al quale tutti dobbiamo tendere: scendere sotto la soglia dei mille morti all’anno. Deve essere un imperativo categorico”. Quest’anno si è tenuta la XIV Giornata nazionale per la sicurezza nei cantieri promossa dalla Federarchitettii. “La manifestazione ha lo scopo di favorire una crescita della “cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro” ed una maggiore sensibilizzazione, sia dell’opinione pubblica, che degli addetti ai lavori, sul tema della sicurezza nei cantieri, che ci vedono presenti e protagonisti con ruoli di elevata responsabilità, morale, prima ancora che professionale”. IL “CANTIERE DIGITALE” «È nuova tecnologia che può essere impiegata per ridurre le morti e gli incidenti sul lavoro.
I cantieri digitali rappresentano l’applicazione delle tecnologie digitali, come il Building Information Modeling (BIM), l’Internet delle cose (IoT), la realtà aumentata (AR) e l’intelligenza artificiale (AI), nei processi di progettazione, costruzione e gestione delle opere edili.
Questa innovazione consente la creazione di un ambiente di lavoro connesso, in cui dati e informazioni sono facilmente accessibili e condivisi tra i vari attori del progetto. È perciò evidente che non è possibile più concepire il lavoro così come fatto fino ad oggi: è necessaria una collaborazione continua tra tutti gli stakeholder impegnati nel processo edilizio, la condivisione di informazioni, lo scambio di dati, il lavoro online, flessibile, efficiente, ovunque e con chiunque. L’uso di alcune tecnologie digitali saranno a breve di uso obbligatorio per la gestione dei lavori come il BIM che dal gennaio 2025 sarà applicato in ambito pubblico per lavori inferiori al milione di euro in applicazione del DM 560/2017 e s.m.i. Il BIM è una piattaforma digitale sulla quale interagiranno i vari stakeholder dell’opera da realizzare dalla fase iniziale propedeutica al progetto, alla realizzazione dell’opera, alla sua manutenzione fino alla sua eventuale demolizione»

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