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Incontro a Roma lo scorso 15 marzo, presso la sede ABI di via Botteghe Oscure , 4, della delegazione Federarchitetti per discutere della partecipazione al tavolo tecnico istituito dall’ABI per l’elaborazione delle linee guida per i valutatori immobiliari.
Al centro del dibattito la necessità di dare voce alla parte sociale che rappresenta gli Architetti ed Ingegneri liberi professionisti su un tema, quello del valutatore immobiliare, che vede gli stessi quali principali attori operanti sul territorio. Dopo aver individuato le problematiche del settore le parti hanno tracciato il percorso che possa vedere riconosciuta la legittima richiesta formulata da Federarchitetti quale componente del Tavolo Tecnico per lo sviluppo del mercato delle Valutazioni Immobiliari.
Federarchitetti attenta alle questioni che riguardano il presente e il futuro del lavoro professionale, guarda con attenzione al mercato immobiliare e alle dinamiche ad esso legate, dalle banche alla finanza immobiliare.
Una delle attività che il libero professionista esercita è quella del valutatore immobiliare, nelle numerose occasioni in qui tale attività si rende necessaria (tribunale, banca, progetti di finanza immobiliare, ecc). E non c’è dubbio che un approccio “certificato” all’attività evita al mercato immobiliare di poggiare su numeri scorretti, che ne minano la credibilità.
In questa ottica Federarchitetti ha valutato positivamente l’opera dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana) con l’istituzione di tavoli tecnici ai quali sono stati invitati a partecipare i vari stakeholders del settore. In questi giorni si stanno elaborando riflessioni e documenti sulla valutazione degli immobili a garanzia dei crediti deteriorati, in particolare sulla definizione dei requisiti dei periti, insieme a libere associazioni.
Un ulteriore tassello per la libera professione, affinché non venga dimenticata la centralità del ruolo del libero professionista nelle valutazioni immobiliari.

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