INARCASSA rappresenta uno dei pilastri fondanti il sistema previdenziale ed assistenziale degli architetti ed ingegneri liberi professionisti.
Alla vigilia di un importantissimo consesso per il rinnovo del CdA, Federarchitetti vuole ringraziare i membri uscenti per il gran lavoro svolto in questi anni per migliorare l’offerta dei servizi e il rapporto con i colleghi.
Purtuttavia molto, a nostro avviso, resta ancora da fare perchè Inarcassa acquisisca quel ruolo che possa essere di “accompagnamento” ai colleghi per affrontare le nuove e molteplici esigenze previdenziali, assistenziali e del lavoro che la società moderna richiede in modo sempre più pressante.
Federarchitetti, a tutela di tutti gli architetti e ingegneri liberi professionisti, ha anticipato e denunciato le criticità e le distorsioni che caratterizzano il settore, proponendo quanto resta da fare, ma ha anche sostenuto l’importanza di un’azione sinergica tra Inarcassa, Sindacati ed Ordini, nel reciproco riconoscimento della differenza e del rispetto dei ruoli nella società.
È giusto e opportuno allora condividere questo obiettivo, impegnandoci a rimuovere le tendenze al protagonismo e agli interessi particolari che penalizzano la nostra categoria.
Se insieme e con azioni sinergiche riusciremo a migliorare la condizione professionale dei nostri colleghi potremmo ottenere per essi migliori condizioni economiche e di reddito che comporterebbero tra l’altro, ripercussioni positive anche sul montante dei contributi che questi devono versare ad INARCASSA.
L’insicurezza sul futuro professionale dovuto ai tagli dei benefici fiscali per le ristrutturazioni edilizie e la fase conclusiva dei fondi PNRR metterà a dura prova la tenuta del comparto delle libere professioni tecniche. E’ pertanto urgente agire opportunamente per garantire la sopravvivenza degli studi – soprattutto per il gran numero di studi di piccole dimensioni – il cui onere previdenziale diventa una parte importante della gestione finanziaria degli stessi.
Per tal motivo sottoponiamo alla Vostra attenzione le priorità d’intervento che possono essere da integrazione o di ulteriore sostegno alle misure previdenziali ed assistenziali che saranno programmate nel prossimo Comitato Nazionale dei Delegati per il rinnovo delle cariche sociali 2025 – 2030.
1) – Sostenere l’azione dei Sindacati per costruire una proposta al Governo di urgente riforma della previdenza delle casse private, affinché – con la auspicabile riduzione della sostenibilità a 50 anni e garantendo la solidarietà generazionale – si possano liberare economie che favoriscano gli investimenti negli studi professionali a scapito dell’accumulo di risorse (attraverso INARCASSA) da destinare agli impieghi finanziari.
2) – riformare le modalità e le regole della trasparenza – anche eventualmente operando modifiche statutarie e regolamentari – per rendere facile l’accesso agli atti per gli iscritti e/o loro delegati;
3) – Garantire l’importo minimo della pensione eliminando o rivedendo il parametro ISEE quale strumento di riferimento per l’adeguamento al minimo delle pensioni d’importo inferiore, da attuare attraverso la costituzione di un fondo di solidarietà tra gli iscritti qualora l’iniziativa fosse ostacolata dai Ministeri Vigilanti.
4) – Modulare le percentuali impositive nel tempo dei contributi soggettivi in base all’andamento del mercato e non solo in base a criteri di sostenibilità, lasciando al professionista la scelta di implementare annualmente il proprio castelletto previdenziale rispetto ai contributi minimi da versare.
5) – Istituzionalizzare il Tavolo di concertazione e di confronto con i Sindacati di categoria riconosciuti a livello nazionale e con i Consigli Nazionali degli Architetti e degli Ingegneri al fine di valutare periodicamente lo stato della professione e sostenere le iniziative necessarie e prioritarie per migliorare le condizioni economiche e sociali dei liberi professionisti.
6) – Erogazione di un bonus mensile per ogni iscritto mamma o papà che dimostri la riduzione dell’attività professionale per accudire i figli a carico di età prescolare e nei territori dove risultano inesistenti strutture di accoglienza dei bambini (asili nido, scuola infanzia, ecc. nel raggio di 15 km dai luoghi di residenza e di svolgimento dell’attività). Tale bonus non può sovrapporsi al periodo stabilito per l’indennità di maternità;
7) – Sostenere l’azione dei Sindacati per costruire una proposta di legge al Governo di abrogazione dell’obbligo di presentazione della Certificazione di Regolarità Contributiva del libero professionista (riforma del DL 36 e s.m.i.). Ciò sia per eliminare una sperequazione tra le Imprese e i Liberi Professionisti (non è infatti richiesta la Certificazione di Regolarità Contributiva del titolare dell’Impresa, ma soltanto quella per i propri dipendenti), sia per consentire ai colleghi morosi di regolarizzare progressivamente le proprie posizioni (ad es. trattenendo INARCASSA il 50% del compenso a scomputo dei contributi dovuti).
8) – Per gli iscritti morosi, considerare gli importi finora versati a scomputo prioritario dei contributi dovuti e non per il pagamento prioritario delle sanzioni ed interessi da essi dovuti o, in subordine, ripartire i pagamenti avvenuti dopo l’accertamento di morosità in proporzione tra i contributi evasi, le sanzioni e gli interessi ad essi applicabili.
9) – Per gli iscritti morosi, che hanno raggiunto i limiti o requisiti previsti per l’erogazione della pensione di vecchiaia, di anzianità, di invalidità, di inabilità, di reveribilità, erogazione del rateo mensile dovuto calcolato sui contributi interamente versati, dando la facoltà di regolarizzare la propria posizione contributiva attraverso un piano di ammortamento da trattenere sull’importo del rateo di pensione.
10) – Estendere la polizza sanitaria generale anche agli iscritti morosi.
11) – Erogazione dei prestiti agli iscritti deciso da Inarcassa e non dall’Ente Tesoriere basato sul possesso del requisito dell’iscrizione e sull’attestato di affidabilità patrimoniale dell’istante, rilasciato dall’Ente Tesoriere. Qualora il prestito risulti a rischio da parte dell’Ente Tesoriere, Inarcassa verifica la possibilità di erogazione attraverso un Fondo di Garanzia all’uopo costituito.
12) – Per gli iscritti ai quali è stata revocata INARCARD possibilità di riottenere la stessa attraverso il Fondo di Garanzia all’uopo costituito.
Augurando un buono lavoro a tutti i Delegati componenti il Comitato Nazionale di INARCASSA e a coloro che verranno eletti nel C.d.A., Federarchitetti, nell’interesse degli architetti ed ingegneri liberi professionisti, invita a votare i candidati vicini alla nostra Associazione ed auspica l’accoglimento delle proposte di cui sopra, finalizzate al welfare degli iscritti e ad un loro maggiore avvicinamento al nostro Ente di previdenza.



